In qualsiasi momento dell’anno non è per nulla semplice avere la casa alla temperatura ideale. Se in inverno i più fortunati possono godersi il caldo di un camino, in estate combattere il caldo torrido aprendo porte e finestre rappresenta tutt’altro che un sollievo. Per risolvere questo problema è bene dotare di condizionatori la propria abitazione. Ma che cos’è l’aria condizionata, come funziona un condizionatore e quante tipologie ne esistono? Inoltre, che differenza c’è tra condizionatore e climatizzatore?
In questa guida cercheremo di spiegare come funziona un condizionatore per raffreddare o riscaldare in pochi minuti la tua casa. Abbiamo redatto questo articolo per aiutare soprattutto chi si appresta all’acquisto di questo prodotto. Precisiamo pertanto che verrà utilizzato un linguaggio tecnico e che potrebbe essere difficile comprendere alcuni passaggi, ma è inevitabile vista la specificità dell’argomento.
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Come funziona il condizionatore
Il condizionatore è un impianto centralizzato che preleva energia termica dall’abitazione e la trasferisce all’esterno. L’impianto si compone di due parti:
- Unità esterna: dove è presente il compressore, la bobina di condensazione e il ventilatore;
- Unità interna (split): in cui si provvede a distribuire l’aria condizionata all’interno dell’abitazione.
Queste due unità sono “collegate” tra loro per mezzo del refrigerante. Non è altro che un gas che diventando fluido provvede al raffreddamento (ciclo termodinamico). Per raffreddare, l’aria calda all’interno dell’abitazione viene prelevata e mescolata al gas refrigerante. Quest’ultimo grazie al compressore e alla bobina viene condensato e fatto circolare fino al vano di raffreddamento. Quando compressi, i gas si riscaldano e una volta raffreddati diventano liquidi. Forzando il passaggio del gas liquefatto in uno scambiatore esso si espande e diventa molto freddo. A questo punto, l’aria viene “scambiata” e dall’unità interna fuoriesce aria fredda mentre dall’unità e dal motore esterno aria calda.
Differenza tra condizionatore e climatizzatore
Molti lettori si domandano se c’è differenza tra condizionatore e climatizzatore. Sebbene questi due termini nel linguaggio comune vengano spesso interscambiati e usati come sinonimi, tra i due elettrodomestici esistono delle differenze:
- Il condizionatore mantiene le condizioni termiche desiderate all’interno degli ambienti e lo fa attraverso la velocità di ventilazione. I condizionatori non controllano l’umidità e non permettono di impostare la temperatura desiderata, ma solo di regolarla;
- Il climatizzatore riesce a tenere sotto controllo l’umidità e una volta raggiunta la temperatura raggiunge impostata, l’impianto funziona automaticamente al minimo* cercando di mantenere la temperatura controllata.
*Modelli inverter
Tipologie di condizionatori
Per chi si appresta all’acquisto di un condizionatore o di un climatizzatore conoscere gli aspetti tecnici è si importante ma può non dire molto. Sul mercato sono presenti diverse tipologie di climatizzatori, distinguibili in base alla tecnologia, al numero di componenti e alla posizione d’installazione.
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Tecnologia del condizionatore
- TRADIZIONALI ON-OFF: funzionano in base alla potenza erogata dal compressore per l’immissione dell’aria, regolando la temperatura dell’ambiente attraverso l’accensione e lo spegnimento del compressore (da qui il nome ON-OFF). Ciò comporta un certo dispendio energetico alla ripartenza;
- INVERTER: questa tipologia di condizionatori, una volta raggiunta la temperatura impostata, lavorano al minimo per mantenere tale temperatura sempre costante evitando un dispendio energetico che provocherebbe la ripartenza del motore.
La differenza tra le due tipologie sta sia nella rumorosità, poiché il condizionatore tradizionale on/off continua a funzionare alla massima potenza mentre quello inverter una volta raggiunta la temperatura ideale rallenta e quasi non lo si sente lavorare, che nei consumi energetici, si stima infatti che ogni 8 ore un condizionatore inverter permetta un risparmio energetico del 30% rispetto a un sistema ON-OFF.
Numero delle unità che compongono il condizionatore
- MONOSPLIT: se hanno un’unica unità interna collegata ad una sola unità esterna;
- MULTISPLIT: se hanno due o più unità interne collegate ad una sola unità esterna.
In genere, per climatizzare un ambiente di piccole o medie dimensioni si è soliti optare per un modello monosplit. Al contrario, se gli ambienti da climatizzare sono grandi o vi è la necessità di raffrescare o riscaldare diverse stanze di un’abitazione o di un ufficio è preferibile installare una tipologia multisplit. La grandezza dell’ambiente non è la sola discriminate. Un climatizzatore monosplit 12000 BTU o più potente può comunque far bene il suo lavoro. I sistemi multisplit sono l’unica scelta possibile quando non si hanno spazi adeguati all’installazione di più unità esterne (si pensi ad abitazioni che presentano più camere senza affaccio e dunque senza possibilità di installare un’unità esterna vicina).
La differenza principale sta nel costo: un condizionatore monosplit è generalmente più economico rispetto ad un sistema multisplit e ha una spesa di installazione più abbordabile.
In base alla modalità di utilizzo o installazione
- Climatizzatore a parete
Sebbene possano essere posizionati in vari punti dell’ambiente, questi modelli di climatizzatori devono essere installati necessariamente alle pareti. Generalmente si posizionano in alto, leggermente distanziati dal soffitto, e quasi mai al centro poiché risulterebbero poco gradevoli esteticamente; - Climatizzatori a cassetta canalizzabili
Utilizzati soprattutto per esigenze commerciali, questi climatizzatori si posizionano in una controsoffittatura. Ciò che si vede è soltanto la griglia in cui fuoriesce l’aria; - Climatizzatore a pavimento
Non si tratta di climatizzatori integrati nel vero senso della parola nel pavimento, ma vengono fissati a pochi centimetri dal pavimento o dal battiscopa oppure appoggiati ad essi; - Climatizzatori senza unità esterna
Sono i cosiddetti climatizzatori portatili. Funzionano come i modelli a parete, ma sono generalmente meno rumorosi e possono appunto essere trasportati da una stanza all’altra facilmente.
