Trovare il televisore adatto alle proprie esigenze può costituire una vera e propria impresa. La scelta è condizionata da numerose variabili che vanno dalla “semplice” differenza tra le tipologie di schermo oggi disponibili sul mercato fino ad aspetti molto più tecnici. La varietà è anche connessa agli aspetti economici, con fasce di prezzo per tutte le tasche, e alle funzionalità, più o meno avanzate, offerte dai televisori moderni (si pensi alle smart TV collegabili alla rete Internet che estendono notevolmente le funzioni tradizionali a cui la televisione ci aveva abituato).
Quindi, se ti appresti a cambiare il vecchio televisore o sei in procinto di aggiungere un ulteriore dispositivo nella tua abitazione, sapere come scegliere un buon televisore potrà risultarti estremamente utile!
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Indice
Scelta del televisore per tipologia di schermo
La stragrande maggioranza dei televisori attualmente in commercio utilizza la tecnologia LED o quella OLED. Entrambe costituiscono un miglioramento rispetto alle precedenti tecnologie e riescono a servire una buona gamma di colori avendo dalla loro parte un minor consumo energetico e una maggiore “robustezza” o “durabilità”. Nonostante esistano altre tecnologie, come vedremo a breve, il consiglio è di orientarsi sull’acquisto di un TV LED oppure OLED.
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Il punto di forza dei LED è la possibilità di ottenere un elevata luminosità (3-4 volte maggiore alle tecnologie precedenti) a basso prezzo e con lunga durata (possono durare fino a 100.000 ore senza essere influenzata dal numero di accensioni e spegnimenti). Tra i TV LED è possibile trovare gli “Edge LED”, una soluzione che consente di avere display molto più sottili e con livelli di contrasto superiori. La tecnologia OLED ha una resa cromatica assai superiore, un migliore contrasto e con la possibilità di produrre nativamente schermi estremamente sottili e flessibili. Gli OLED sono inoltre in grado di riprodurre dei neri assoluti gestendo il singolo pixel, pertanto la loro qualità di visione al buio è senza dubbio superiore agli altri schermi.
Sul mercato è inoltre possibile trovare anche televisori dotati di schermi con tecnologia più “datata”, come i televisori LCD o al plasma. Gli schermi LCD sono stati il primo tipo di monitor sottile con una buona qualità dell’immagine. Le TV con schermo al plasma hanno la qualità di immagine migliore che si possa trovare sul mercato avendo un elevato rapporto di contrasto e un’ampia gamma di colori disponibili. Anche se le TV al plasma hanno gli schermi migliori, la nota dolente è dovuta all’elevato consumo energetico, alla scarsa ecosostenibilità e alla maggiore vulnerabilità.
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Scelta del televisore per risoluzione grafica
Un altro aspetto fondamentale, anch’esso connesso agli schermi e, più in generale, alla visione, è la risoluzione grafica (o segnale video). Un televisore può offrire una diversa risoluzione, ovvero una diversa densità di pixel, un diverso rapporto d’aspetto e una diversa profondità di colori. Senza perdersi in tecnicismi, proviamo a dare una semplice spiegazione differenziando tra loro le risoluzioni grafiche più recenti e comuni offerte oggi sul mercato.
L’alta definizione (sigla HD, ossia High Definition) ha sostituito il precedente standard visivo in uso fino agli inizi degli anni duemila (576i o 576p). La principale differenza tra il segnale visivo standard (sigla SD) e il segnale in alta definizione è in primo luogo dovuta alla risoluzione dello schermo (pixel) e al rapporto d’aspetto (aspect ratio). I segnali visivi HD riproducono un più alto numero di pixel, ciò si traduce in una migliore qualità dell’immagine e resa visiva. Per quanto riguarda il rapporto d’aspetto, a differenza della definizione standard, che utilizza sia il tradizionale formato 4:3 sia quello widescreen 16:9, l’alta definizione utilizza unicamente il formato 16:9.
Una tabella comparativa può più facilmente mostrare le differenze tra il vecchio standard e i segnali visivi HD moderni:
| Segnale visivo | Risoluzione (pixel) | Rapporto d’aspetto |
| 576i o 576p (vecchio standard) | 720×576 (405k) | 4:3 |
| 720p (HD) | 1280×720 (1024k) | 16:9 |
| 1080i o 1080p (Full-HD) | 1920×1080 (2073k) | 16:9 |
| 2K | 2048×1080 (2212k) | 1,8962:1 |
| 4K | 4096×2160 (8847k) | 1,8962:1 |
| 8K (Ultra-HD) | 7680×4320 (33177k) | 16:9 |
Tutto ciò, per farla semplice, si traduce così: migliore è il segnale video del televisore, più pixel riescono ad essere riprodotti e più alta sarà la qualità dell’immagine.
Orientarsi quindi verso i più moderni standard ad alta definizione garantisce la possibilità di godere di immagini migliori!
Se sei un amante di film, serie tv e programmi televisivi e stai per acquistare un nuovo televisore non puoi che scegliere uno dei seguenti modelli:
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Come scegliere la dimensione del televisore
La dimensione dello schermo, che si misura in pollici*, è un altro importante elemento da considerare per l’acquisto di un televisore. Il numero dei pollici, che notoriamente accompagna un televisore, indica la lunghezza della diagonale dello schermo. Ne consegue che più alto è il numero dei pollici più grande sarà la dimensione dello schermo e quindi lo spazio “fisico” occupato dal televisore. Quando scegli la dimensione del tuo nuovo televisore devi perciò considerare lo spazio in cui lo andrai a posizionare. Non bisogna inoltre dimenticare l’importanza della distanza di visione: generalmente, più grande è la dimensione in pollici dello schermo più dobbiamo distanziarci dallo schermo per vedere in maniera ottimale l’immagine.
Esistono delle tabelle di conversione che calcolano matematicamente la distanza di visione consigliata oppure ottimale, a seconda della dimensione in pollici e della risoluzione dello schermo. Crediamo però che aggiungere ulteriori elementi tecnici possa solo ulteriormente confonderti (sulla visione ottimale, infatti, incide molto anche la capacità visiva dello spettatore).
Ti basta però conoscere queste due semplice equivalenze:
- Più alto è il numero di pollici (dimensioni del televisore) più bisogna stare distanti per una visione ottimale
- Migliore è il segnale visivo (risoluzione grafica) più possiamo stare vicini allo schermo per non perdere qualità visiva
Per semplificare, facciamo un esempio: dovresti guardare un televisore da 50 pollici con risoluzione HD o Full HD da una distanza compresa tra i 3 e i 4,5 metri, mentre un televisore delle stesse dimensioni, cioè 50 pollici, se 4k o 8k può essere guardato anche a meno di 2 metri senza perdita di qualità visiva.
*Il pollice è un’unità di misura della lunghezza che, seppur non faccia parte del sistema internazionale di unità di misura, viene largamente utilizzato in diversi settori tecnologici.
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Cosa deve avere una TV per essere buona?
- Alto refresh rate
- Alto rapporto di contrasto e di luminosità
- Risoluzione grafica (o segnale visivo) ad alta definizione
- Collegamento a Internet
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