Vuoi acquistare un condizionatore ma hai il terrore che il costo in bolletta possa risultare troppo alto? Niente di più sbagliato! Il consumo energetico di un condizionatore non è eccessivo se si sceglie il modello giusto. Per conoscere il consumo effettivo di un condizionatore sono tante le variabili da considerare. Innanzitutto, l’impatto in bolletta di un condizionatore non dipende soltanto dalla classe energetica, dalla potenza e dal tempo trascorso in funzione, ma anche da costo dell’energia elettrica. Proviamo allora con degli esempi pratici a capire in cifre quanto consuma un condizionatore per poi indirizzarti alla scelta per contenere i consumi e risparmiare a fine mese!
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Indice
Come si calcola il consumo di un condizionatore?
Per stimare il consumo del condizionatore bisogna considerare tre fattori:
- Consumo energetico (kWh), cioè il consumo di un elettrodomestico si misura in kilowattora. Per un condizionatore l’energia assorbita durante il funzionamento è rapportata alla potenza;
- Tempo trascorso in funzione;
- Costo della tariffa elettrica, ovverol’importo addebitato dal fornitore di energia per ogni un’unità kWh assorbita dalla nostra rete elettrica.
Le domande più frequenti degli utenti sono diverse e spesso molto specifiche. Possiamo riassumerle di seguito:
- Quanto consuma un condizionatore in euro ogni ora?
- Quanto costa 1 ora di condizionatore?
- Quanto consuma un condizionatore da 9.000 BTU?
- Quanto consuma un condizionatore da 12.000 BTU?
- Quanto consuma un condizionatore da 18.000 BTU?
Prima di provare a rispondere a questi interrogativi, chiariamo subito che non è possibile calcolare con precisione e a priori il costo in bolletta del climatizzatore. Innanzitutto, la principale variabile è il costo dell’energia elettrica che dipende dal contratto che abbiamo stipulato con il fornitore. Nel momento in cui scriviamo, il costo dell’elettricità in Italia varia da 0,18 €/kWh a 0,50 €/kWh*.
*Costo tutto compreso, cioè comprensivo dei servizi di rete, accise e iva.
*Costo medio per potenze contrattuali fino a 6 kW
Un altro fattore impattante è la tipologia di condizionatore e la potenza del motore (espressa in BTU). Abbiamo spiegato nell’approfondimento su come funziona un condizionatore che i modelli tradizionali ON-OFF consumano mediamente il 30% in più dei modelli inverter ogni 8 ore di funzionamento. Questi fattori sono poi direttamente correlati al tempo trascorso in funzione. È chiaro anche che se la differenza di temperatura tra quella ambiente e quella desiderata, da ottenere con l’impiego del condizionatore, è alta, il raggiungimento della temperatura impostata richiederà un tempo maggiore di lavoro alla macchina.
Leggi anche: Luce e Gas per la casa: quali sono le tariffe più convenienti?
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Formula per calcolare consumo climatizzatore e costo in bolletta
Fatte queste premesse, proviamo ora a calcolare il consumo energetico del climatizzatore con una formula matematica:
- kWh assorbiti * Tempo trascorso in funzione * Costo di ogni unità kWh del fornitore elettrico
I kWh assorbiti dipendono dalla potenza del motore di cui è dotato il climatizzatore e dal suo sforzo per portare l’ambiente alla temperatura desiderata, che sarà minimo quando tra temperatura ambiente e temperatura impostata c’è poca differenza e massimo quando la differenza sarà molta.
Un climatizzatore di 9000 BTU può consumare da un minimo di 250 Watt (0,25 kWh*) a un massimo di 1200 Watt (1,2 kWh) con un assorbimento medio generalmente stimato sui 750 Watt (0,75 kWh).
Un climatizzatore di 12000 BTU può consumare da un minimo di 300 Watt (0,3 kWh) a un massimo di 1450 Watt (1,45 kWh) con un assorbimento medio generalmente stimato sui 1050 Watt (1,05 kWh).
Un climatizzatore di 18000 BTU può consumare da un minimo di 550 Watt (0,55 kWh) a un massimo di 1800 Watt (1,8 kWh) con un assorbimento medio generalmente stimato sui 1550 Watt (1,55 kWh).
*Per ottenere il consumo in kWh bisogna dividere per 1000 il consumo espresso in Watt.
Facciamo ora un esempio pratico per aiutarvi nei calcoli. Usando la formula presentata in precedenza e assumendo di disporre di un climatizzatore 12000 BTU, con un corrispettivo di 0,22 €/kWh al nostro fornitore energetico avremo una spesa di 0,46 centesimi di € per due ore di funzionamento. Ossia:
1,05 kWh * 0,22 centesimi di euro * 2 ore
Ricordiamoci, però, che si tratta pur sempre di una stima poiché sarà difficile calcolare con precisione e certezza lo sforzo compiuto dal condizionatore.
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Come ridurre il consumo di un condizionatore
Se la tua preoccupazione è un costo in bolletta molto alto per la spesa del climatizzatore, allora ecco spiegato come provare a ridurre il consumo dell’elettrodomestico con dei semplici consigli.
Scegliere un condizionatore della giusta potenza
La potenza di un condizionatore deve essere scelta in base alle dimensioni dell’ambiente da rinfrescare.Acquistando un condizionatore non abbastanza potente per la grandezza dell’ambiente, quest’ultimo impiegherà un tempo e uno sforzo maggiore per portare l’ambiente alla temperatura desiderata. In una stanza di 40 mq è consigliabile acquistare un condizionatore di almeno 9000 BTU mentre dai 50 mq a salire avremo bisogno di un condizionatore di 12000 BTU o 18000 BTU.
Se hai dei dubbi puoi sempre chiedere consiglio al tuo tecnico e installatore di fiducia, ma in caso contrario ordina direttamente l’elettrodomestico on-line.
Acquista un condizionatore con elevata efficienza energetica
Un altro fattore importantissimo da considerare per risparmiare in bolletta è scegliere un condizionatore con elevata efficienza energetica. Come per qualsiasi elettrodomestico, anche nella scelta di un condizionatore è consigliabile fare riferimento classe energetica che parte dalla A+++ (classe migliore) e arriva alla D (classe con più dispendio energetico)*. È chiaro che un condizionatore più efficiente ha un costo maggiore rispetto ad uno di classe inferiore, ma nel tempo l’investimento iniziale verrà recuperato grazie al risparmio in bolletta dovuto a consumi minori.
Puoi scegliere un condizionatore classe energetica da A++ su Unieuro e sfruttare i codici sconto di Top Negozi.
*Fasce di riferimento obbligatorie a partire dal 1° gennaio 2019.
Altri fattori che incidono sui consumi di un condizionatore
Una casa adeguatamente isolata dal punto di vista termico facilita il lavoro del condizionatore. Anche una casa molto esposta al sole può far aumentare leggermente il costo in bolletta del condizionatore poiché l’apparecchio in estate potrebbe impiegare più tempo del normale a raffreddare l’abitazione. Infine, se vuoi ridurre gli sprechi e risparmiare sulla bolletta ricordati di serrare le porte e le finestre quando il climatizzatore è in funzione, così da non disperdere l’aria.
